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lunedì 21 ottobre 2013

Eventi politici neopestani e vetero capaccesi.I trasformisti, gli identitari e la criptonite ovvero storie di legami.

Nino Pagano (foto Fb di N. Pagano)
Quella che era solo un'ipotesi politica sembra ormai concretizzarsi. Pare che nel prossimo Consiglio Comunale si formerà il Gruppo Consiliare del PD con Pasquale Cetta, Nino Pagano e Franco Tarallo. (1) (2)
I numeri ci sono tutti a norma di regolamento del C.C..
 Nino Pagano e Pasquale Cetta formalizzano, così, la scelta di uscire dalla formazione civica in cui erano stati eletti, che se chiarisce la loro identità politica, porta però lo scompiglio nella coalizione "civica" e nello stesso PD, dove tutti sembrano cadere dalle nuvole.
Così se il Presidente del partito locale, Vincenzo Serrone, afferma “che non c’è alcun verbale” , cioè alcuna decisione ufficiale dei dirigenti locali a riguardo, Nello Mastursi, responsabile dell’organizzazione del Pd provinciale, nega l’esistenza di un comunicato del PD provinciale a riguardo e rimanda qualsiasi decisione a riguardo a dopo il congresso provinciale, come dire: vediamo chi è chi e quanto pesa a Capaccio. Sulle motivazioni di tale strappo ben poco sappiamo, se non delle vaghe dichiarazioni sulla preminenza personale di alcuni esponenti della civicità su gli altri, tanto da far dire a Cetta di essere "lontano da un certo modo di fare politica, che di certo non è quella che invece pratica il vero ‘padrone’ del municipio che, ormai, decide per tutti. Mi spiace per il sindaco Voza, persona che stimo e rispetto, ma ora lo vedo sovrastato." (3)

Che cosa significhi non lo sappiamo. Ma di certo nell'ultima ridistribuzione delle deleghe i due consiglieri Pagano e Cetta sono rimasti a mani vuote, cosa che indica che già non erano più considerati dal Sindaco dei consiglieri della sua maggioranza.

Di fatto il Patto Civico, si fondava sul principio che le liste,  i candidati e gli eletti non avessero una connotazione partitica. La volontà dei due consiglieri di caratterizzarsi politicamente nel massimo consesso cittadino, dichiarando la loro appartenenza al PD, li ha posti quindi al di fuori da quel patto e dalla maggioranza.

La questione non è di poca importanza in quanto una scelta diversa avrebbe minato la maggioranza stessa.
Ricordiamo, infatti, come l'UDC di Capaccio (4) (5) non ha trovato "ufficialmente" collocazione nell'alleanza elettorale che sosteneva Italo Voza Sindaco proprio perché partito, e come l'UDC abbia, poi,  rifiutato la contro-proposta del candidato sindaco di candidare i suoi uomini nelle varie liste civiche già esistenti.
E che dire dello "schiaffo" ricevuto dalla compagine civica di provenienza di centro-destra?
Il candidato sindaco, Italo Voza, fece un ulteriore giro di vite escludendo anche le liste "Filippo Turati" (cioè quella promossa da Antonio Fasolino, uno dei massimi sponsor della civicità targata Voza, e riconducibile a Stefano Caldoro, il Presidente della Regione Campania ed al Nuovo PSI)  ed il "Principe Arechi" (cioè quella pidiellina dell'uomo forte di Salerno, l'on. Edmondo Cirielli). Cosa che creò non pochi malumori e mal di pancia.


Amici miei, la scena degli schiaffi.
Poi sono cominciate le caratterizzazioni politiche del Sindaco, prima coltivando simpatie per Pisapia e De Magistris (6) (7) poi successivamente per Renzi ed il PD. Quindi la rottura con i vertici provinciali e regionali istituzionali e politici del cdx (Caldoro e Cirielli) che consideravano, erroneamente, Voza un loro uomo (8). Ma da lì a poco alcuni consiglieri comunali parteciparono ad una manifestazione di partito, quella del PD. (9) Nino Pagano e Marilena Montefusco provocando con questa scelta un profondo malumore dei consiglieri politicamente di cdx ed uno strascico polemico, tanto da far dire al consigliere comunale Maurizio Paolillo "Sin dall’inizio abbiamo deciso di costituire una coalizione fondata sulla civicità che francamente ci ha portato benissimo, visti i risultati ottenuti alle ultime elezioni che ci ha consentito di avere una maggioranza composta da quattordici consiglieri su sedici. Se ci fossero stati i partiti non avremo avuto questo risultato". Alla quale Pagano ribatté: "Sono un consigliere iscritto del PD e come tale parteciperò alla manifestazione. In consiglio comunale non esiste nessun gruppo del PD, faccio parte di una lista civica".(10)

A luglio di quest'anno Italo Voza prende la tessera del PD. "Il sindaco Voza" afferma il coordinatore cittadino, Emanuele Sica in una sua dichiarazione a La Città di Salerno "con convinzione e correttezza ha dichiarato la sua indubbia appartenenza alle idee del nostro partito. Crediamo sia essenziale che si torni agli spazi di vita democratica e all’appartenenza politica con tutta la responsabilità, la trasparenza e la condivisione che questo comporta". Ed aggiunge: "Siamo fiduciosi che questa adesione è solo il primo passo verso nuovi scenari nel rapporto tra l’amministrazione ed il partito, che intende confrontarsi in maniera costruttiva e programmatica per il bene del nostro territorio." (11) (12)

Ciò portò anche a nuovi equilibri sulle quiescenti colorazioni politiche dei consiglieri di maggioranza. Così Pasquale Mazza e Giuseppe Tommasini Arenella, definitisi originariamente di area di cdx, s'iscrivono al PD.

Nasce quindi una nuova geografia politica esoterica del C.C. e delle anime civiche. Vediamola:


  • Ciuccio Roberto (cdx e componente del direttivo provinciale del PDL)
  • Mazza Pasquale ( ora al PD)(7)
  • Paolillo Maurizio (ex FI, pidielino forse in FI 2.0)
  • Sabatella Luca  (di provenienza cdx, ma ora posizionatosi nel gruppo misto)
  • Farro Luciano  ( cdx, pidiellino ex AS)
  • Pagano Carmelo (PD)
  • Marandino Leopoldo (ex Margherita, poi PDL)
  • Cetta Pasquale (collocazione originaria incerta o indefinibile, ora PD)
  • Longo Francesco (csx, ex PD, poi UDC...)
  • Montefusco Marilena (PD)
  • Sica Fracesco (UDR, AN e poi Presidente del cirolo PDL di Capaccio,  a proposito il circolo esiste ancora?)
  • Nese Domenico (cdx)
  • Voza Roberto (cdx - Nuovo PSI)
  • Tommasini Arenella Giuseppe (in consiglio comunale si dichiaro del PDL, ora PD) (14)
  • De Caro Gennaro (csx, già candidato sindaco)
  • Tarallo Franco (PD)
Quindi i consiglieri di maggioranza ascrivibili, oggi, "idealmente" al centro-destra, sono esattamente 7 + 1 (Marandino). Quelli di csx sarebbero 3 (Tommasini, Mazza, Montefusco) + 1 (Longo).
All'opposizione avremmo quindi il già candidato sindaco De Caro ed i tre PD.
In totale il PD avrebbe tesserati 6 consiglieri comunali. Tre in maggioranza e tre all'opposizione.
La maggioranza civica può contare ancora su una maggioranza schiacciante di 12 consiglieri su 16.
Con tali numeri sarebbe difficile che il Sindaco possa avere ripensamenti. Il suo problema semmai è quello di trovare un raccordo tra le aspirazioni e le ambizioni degli uomini della sua squadra, che parrebbero, ora, per alcuni mortificate dalla proponderanza decisionale di altri. L'uscita di Pagano e Cetta in ciò semplifica le cose.

Ma se alcuni hanno avuto soddisfazione dalle deleghe ricevute, che in taluni casi contemplano importanti opere pubbliche, per altri pare difficile ritagliarsi uno spazio. Difatti i malumori più che di carattere politico sono di ben altra natura. Infatti al di là dei malumori sulle colorazioni politiche, ossia sulle tessere di alcuni, c'è di più.

Cerchiamo di capire. 
Il cdx capaccese, oggi, non esiste organizzativamente, se non in vaghi riferimenti di amministratori, ex amministratori e storici attivisti. Ciò è chiaramente voluto. Si preferisce all'essere ingabbiati in strutture, come le sedi di partito, dove dover render conto agli iscritti o subirne l'attivismo o le critiche, coltivare rapporti personali con questo o quel riferimento politico o istituzionale d'oltre Sele, che sia locale o nazionale. Così l'eventuale tessera di un esponente del cdx è poco significativa in fatto di ricadute sull'amministrazione comunale e sulle scelte che i suoi uomini d'area devono compiere nell'azione amministrativa in quanto non devono render conto ad alcuno se non forse a qualche famiglio e amico.


Legami.
 Ma il PD è tutta un'altra storia.
E' un partito, con all'interno personalità forti e di esperienza. Così la formazione di un gruppo consiliare del PD mette in evidenza una peculiarità (a cui abbiamo poc'anzi accennato) e le contraddizioni della politica capaccese. In particolare la conseguenza prima del cosiddetto civismo in salsa nostrana, quello di essere opportunisticamente e furbamente trasversale e trasformista.
Così il PD si ritrova a rivivere quelle stesse contraddizioni vissute dal PDL sotto l'amministrazione Marino. Cioè, ad esempio, l'esistenza, allora, di un PDL di opposizione e di uno di maggioranza. Abbiamo cosi, oggi, un Sindaco e dei consiglieri del PD in maggioranza ed un gruppo consiliare del PD forse all' "opposizione".
Allora però nel cdx, intorno al circolo "Giorgio Almirante" (prima come AN e poi come PDL) si coagularano quelle sensibilità che si sentivano alternative al progetto civico di Marino. Si ebbe cioè un'azione politica (degli iscritti e simpatizzanti) continua e quotidiana ed una amministrativa (col generale Giuseppe Troncone e gli altelenanti ed occasionali consiglieri della allora opposizione) attenta, puntuale, critica e propositiva (che è testimoniata dai tanti articoli proprio in questo blog, a cominciare dal PUC). Ciò che oggi si è ben lungi dal vedere nell'odierno PD Capaccese. 

Si potrebbe tutto sintetizzare in una parola: "legami".
Di certo il PD dei vertici provinciali, attento come sempre a collocare le sue bandierine sulla cartina geografica della provincia, è con il Sindaco. Un sindaco val bene un Partito. E di questo gli "scissionisti" dovranno ben tenerne conto come anche il suo dirigente locale, Emanuele Sica.
Il PD capaccese è spaccato, non solo nella sua componente che guarda all'amministrazione Voza ed in quelle che vi si sono opposte nella scorsa tornata elettorale o che non vi si riconoscono, ma anche nelle sue componenti o anime locali. Se inzialmente i giovani di GD (Giovani Democratici) avevano affrontato una campagna elettorale assieme a Franco Tarallo sotto le insegne di De Caro candidato sindaco, e susseguentemente una battaglia congressuale assieme nel PD (15) che ha portato, mi pare, 2 giovani nel direttivo, si e poi consumato un "divorzio", dove addirittura i giovani neo-eletti nel partito si sono dimessi, creando una spaccatura tra il giovanile ed il partito.
Lo stesso PD,  nel cui congresso locale era risultata perdente al primo turno la componente Pagano, allora vicina al Sindaco, ha visto però poi nominato a suo dirigente, Emanuele Sica, in area Pagano contro Vincenzo Serrone e Angelo Cavallo. Poi le dimissioni dei giovani dal direttivo ed il susseguente accordo sul nome.
A questo punto bisogna chiedersi quali saranno gli sviluppi nel PD e soprattutto cosa abbia in mente il suo responsabile locale.

Ma se Atene piange, Sparta non ride.
Come abbiamo visto nel cdx capaccese vi è una colpevole latitanza organizzativa e politica.
O meglio pare, da indiscrezioni da prendere con i dovuti dubbi del caso, che diverse sere fa, in un noto villaggio turistico, si siano riuniti gli amministratori di maggioranza di area di cdx. Pare che lo scopo dell'incontro  fosse quello di avviare la formazione di un comune percorso che avrebbe dovuto sfociare nella ricostituzione di un'area comune di cdx. Pare che la cosa sia saltata nel momento in cui è stato proposto un comunicato stampa.
Tutto ciò è molto significativo e lascia spazio a molte interpretazioni.
Al solito aspetteremo le prossime elezioni per vedere ciascuno con il suo bel stemmino appuntato sulla giacchetta, dovendo portare l'acqua al mulino dei loro riferimenti politici ed istituzionali salernitani o romani.
Al momento tutto è sotto traccia. Le camminate Oltresele di chi conta sono funzionali ai propri personalismi. Le appartenenze si risolvono all'interno di qualche segreteria provinciale o in qualche ufficio istituzionale.
A Capaccio, invece, tutti civici, anche qualche apirante oppositore.
E' la politica dei due forni.
Aspetteremo.... 

Note:

  1. lacittadisalerno - Capaccio, prime crepe nella maggioranza
  2. Stile TV - Capaccio:nasce gruppo Pd Cetta-Pagano-Tarallo, ma il partito si spacca 
  3. Stile TV - Capaccio,nuove deleghe ai consiglieri: Cetta e Pagano a mani vuote. 
  4. Stile TV - Capaccio,Voza non cede: è strappo con l'Udc. In bilico Ragni, Longo e la Vicidomini 
  5. Stile TV - Capaccio,Comunali 2012. Voza avanti senza Udc e sigle 'Turati' e 'Principe Arechi'.Cobellis: "Ci ha scaricati" 
  6. positanonews - Capaccio Paestum è l´ora dei ricorsi per il sindaco di sinistra con l´amministrazione di destra  
  7. Stile TV - L'opinione -Il sindaco Voza che farà da grande? 
  8. ilabirintidellospirito - VOZA COLORA LA CIVICITA'? 
  9. lacittadisalerno - La Montefusco e Pagano firmano col Pd. È polemica.
  10. lacittadisalerno - La Montefusco e Pagano firmano col Pd. È polemica.
  11. lacittadisalerno - Voza ha preso la tessera Pd Sica contento
  12. lacittadisalerno - Pd “seleziona” nuovi ingressi e tesseramenti 
  13. dentrosalerno - Capaccio-Paestum: Api replica consigliere Mazza
  14. lacittadisalerno - Nuove adesioni a Capaccio: ora sono 6 gli amministratori del Pd
  15. dice infatti Antonio Maffeo, allora Segretario GD Capaccio - Paestum, dimessosi poi per assumere la guida del Forum dei Giovani, sulla pagina Fb dei Giovani Democratici di Capaccio: "Ieri io e Franco Tarallo abbiamo presentato per il congresso cittadino PD la lista "Democratici per il rinnovamento", il nostro candidato coordinatore si chiama Angelo Cavallo ha 25 anni è stato già candidato alle scorse amministrative raccogliendo un buon consenso, un in bocca a lupo da Noi Giovani Democratici Capaccio siamo sicuri che porterà avanti le nostre idee. Siamo una generazione che non si vuole arrendere.
    ADELANTE!!!"
     

lunedì 26 novembre 2012

Il csx è maggioritario a Capaccio! Le primarie del csx modificano la geografia politica-istituzionale.

Foto di Jan Saudek
Questa la nuova geografia politico-istituzionale nel nostro Comune dopo le primarie del csx.
Chiarisco, sin da ora, che in caso di un mio errore di valutazione o di notizie infondate sono pronto a modificare il presente post.



Sindaco:
  • Italo Voza, PD
Staff del Sindaco:
  • Rosario Catarozzi, PD? (ha partecipato alle primarie di csx);
  • Paolo Paolino, cdx? (nella vecchia amm. comunale si definiva tale);
Giunta Comunale: 
  • Ragni Nicola, PD? (ha partecipato alle primarie di csx);
  • Barretta Rossana, PD? (ha partecipato alle primarie di csx);
  • Di Lucia Vincenzo, PD? (ha partecipato alle primarie di csx);
  • Palumbo Maria Rosaria, tecnico;
  • Voza Eustachio, cdx;

Consiglio comunale:

  • Ciuccio Roberto, cdx (attuale dirigente provinciale del PDL);
  • Mazza Pasquale, PD? (ha partecipato alle primarie di csx, in precedenza si definiva in area cdx);
  • Paolillo Maurizi, cdx;
  • Sabatella Luca, PD? (ha partecipato alle primarie di csx, in precedenza in area cdx);
  • Farro Luciano, cdx
  • Pagano Carmelo, PD;
  • Marandino Leopoldo, ?;
  • Cetta Pasquale, csx;
  • Longo Francesco, PD; 
  • Montefusco Marilena, PD;
  • Sica Fracesco, cdx (commissario del locale circolo del PDL);
  • Nese Domenico,cdx?;
  • Voza Roberto, cdx? (è stato consigliere comunale di F.I.);
  • Tommasini Arenella Giuseppe, PD (ha partecipato alle primarie del csx);
  • De Caro Gennaro, sx;
  • Tarallo Franco, PD ;
Con le primarie del csx a Capaccio si è avuta un'ulteriore chiarificazione delle collocazioni politiche dei singoli consiglieri comunali e cosa non da poco il cambio degli attuali equilibri politici.
Da oggi non si potrà più dire che Capaccio ha un'amministrazione civica, con un sindaco e pochi consiglieri di sinistra. Di fatto gli equilibri sono cambiati. Cosa che tutti avevamo già da tempo intuito. E non è detto che l'emorragia dal cdx a favore dell'opposta area politica si fermi qui. 
L'area di sx è maggioritaria in giunta come anche in Consiglio Comunale (comprendendo anche i due consiglieri esterni alla maggioranza: Gennaro De Caro e Franco Tarallo).

Mi viene in mente un'antica canzone. 
Ma nessuno dice no?




Aggiungo il link dell'articolo apparso su Stile Tv successivamente al mio post:
Primarie Pd: Capaccio sceglie Renzi e boccia la 'vecchia' classe dirigente salernitana del partito

giovedì 9 agosto 2012

CAPACCIO-PAESTUM: CONSIGLIO COMUNALE CERCASI....




In questi giorni non pochi sono stati coloro che mi hanno detto: "che vergogna, probabilmente siamo l'unico Comune in Italia a non avere un Aula Consiliare!" 

La cosa detta così parrebbe grave, essendo il Consiglio Comunale, la massima istituzione rappresentativa della nostra comunità. 
 Gli avvenimenti, al di là delle intenzioni degli autori, si sono susseguiti in maniera inaspettata e clamorosa, con risvolti talvolta grotteschi e kafkiani. Evidentemente l'Amministrazione Comunale non si è resa conto del clamore che la notizia avrebbe suscitato ( Capaccio Capoluogo: municipio, nuovi uffici e Consiglio comunale al museo del "Grand Tour"). 
La necessità di reperire nuovi locali idonei per i costituendi Uffici Progettazioni Strategiche e  Gare e Appalti ha portato, quasi in modo naturale, ad individuare nell'Aula Consiliare la possibile locazione di questi.
In verità è noto a tutti come l'Aula Consiliare fosse di fatto già usata come luogo di ricevimento di cittadini e professionisti per la discussione delle loro pratiche amministrative con i funzionari e dipendenti del IV e V settore (correggetemi se sbaglio). 
Inoltre l'Aula Consiliare è proprio adiacente ai locali dell'UTC. 
Naturale, quindi individuarla come spazio dei nuovi uffici. 

Purtroppo, però, per tanti Capaccesi la cosa si è dimostrata non essere tanto naturale. Ad alcuni, per come è stata mediaticamente  presentata la notizia, è sembrato, facendo un parellelo, come se Mario Monti mandasse i nostri deputati a riunirsi in San Pietro perché i locali di Montecitorio sarebbero dovuti servire per far spazio agli uffici della Ragioneria dello Stato o del Ministero delle Finanze.
In effetti posta così la notizia fa apparire i nostri amministratori come insensibili e non curanti dei ruoli e delle più elementari regole di convivenza istituzionale fra organi del medesimo ente:il Sindaco, la Giunta (l'esecutivo) ed il Consiglio Comunale, aventi ciascuno proprie funzioni ed attribuzioni. Un pò come Monti e Berlusconi quando dileggiano e sminuiscono il ruolo del Parlamento. 

La vicenda, poi, ha assunto risvolti kafkiani quando i consiglieri d'opposizione (De Caro e Tarallo) hanno dato notizia che i nuovi uffici realizzati al posto dell'Aula Consiliare parrebbero essere abusivi in quanto realizzati senza il necessario iter amministrativo (Capaccio, opposizione: "Lavori abusivi al municipio, aula consiliare dismessa contro Statuto e Regolamento". Esposto a procura e prefettura).

Ma la cosa non si ferma qui!
Maldestramente l'Amministrazione comunale innesca una nuova polemica, questa volta con la Provincia Francescana, amplificando il clamore sulla vicenda. 
La Giunta Voza, infatti, aveva deciso di raccogliere l'invito del direttore del Museo del Grand Tour, sito nel Convento S. Antonio in Capaccio Capoluogo, di tenere i consigli comunali, provvisoriamente nei propri locali. Da notare che il direttore del Museo è il giovane e dinamico dott. Eustachio Voza, che è anche assessore nella medesima giunta.

Peccato che in questo modo l'amministrazione Voza sia andata ad inserirsi nella querelle tra Fondazione Vico (a cui il Museo del Gran Tour fa capo) e la Provincia Francescana, che rivendica la restituzione proprio di quei locali precedentemente dati in comodato gratuito all'ente museale (
Capaccio, sfratto museo Grand Tour: direttore Eustachio Voza scrive al ministro generale dei Frati Minori).

A questo punto la cosa comincia ad assumere connotazioni diverse ed acquisire anche toni che ricordano l'anticlericalismo pre-unitario.  Posso a dire, per certi versi, non a torto. ( ESCLUSIVA - Capaccio, Consigli comunali nel museo: Frati Minori diffidano Amministrazione Voza e Fondazione Vico. Comune resta senza aula consiliare,  Capaccio, uso convento: duro scontro Comune-Frati Minori, Amministrazione Voza resta senza aula consiliare ufficiale). La condotta della Provincia Francescana è, infatti, apparentemente, tutta volta a meri interessi economici a scapito di quelli spirituali. Sono ormai anni che di fatto i Capaccesi sono stati letteralmente cacciati da quel luogo sacro, che tanto ha dato in termini culturali e religiosi alla nostra comunità. Prima dal giardino (e quindi dal campo di calcetto e di tennis) luogo di ritrovo, svago e socializzazione di tante generazioni; poi dai locali del Convento, luogo di numerose iniziative culturali, religiose ed aggregative ed infine lo sfratto al Museo del Grand Tour. Tutto ciò a beneficio apparente dell'iniziativa commerciale che ha visto il convento trasformato in "albergo e ristorante". Insomma possiamo dire che, oggi, il Nazareno, avrebbe il suo da fare per cacciare i mercanti dal Tempio!

Comunque sia, a quanto dichiarato da esponenti della maggioranza, è stata individuata una sede provvisoria del Consiglio Comunale, da allestirsi, nei locali dell'ex Asilo in via Lauro, detto anche Palazzo Maida, dove hanno già sede l'Archivio storico del Comune di Capaccio e L'Associazione "Agorà dei Liberi". Collocazione anch'essa provvisoria fino a quando si libereranno i locali del sopprimendo Giudice di Pace, dove il Consiglio Comunale troverà finalmente una sua degna collocazione. 

...comunico, per giusta informazione, che il Consiglio Comunale U.S. ha deliberato che è possibile tenere consigli comunali itineranti senza particolari motivazioni. Inoltre, in merito alla scelta della nuova sede istituzionale, sarà il Consiglio Comunale a decidere, come giustamente scrive Carmine Caramante, e lo farà proprio nel prossimo C.C. dell'11.8.2012.....vi anticipo che la sede proposta è quella dell'ex asilo di via Lauro di Capaccio capoluogo......nessuno esproprio a Capaccio, ma solo migliore razionalizzazione degli uffici con notevole risparmio di risorse economiche, e ciò in linea e rispondenza con la spending review....
Nell'intervento su facebook del consigliere Luciano Farro (che ringraziamo per la sua disponibilità al dibattito pubblico anche sui nuovi media) si accenna incidentalmente a "nessuno esproprio a Capaccio", perché, come si dice da cosa nasce cosa, è nella polemica sui Consigli Comunali itineranti nelle contrade e sulla perdita della sede istituzionale del consesso cittadino si era inserito un altro filone polemico: lo spostamento degli uffici comunali da Capaccio Paese alla Piana.
Come dire che l'iniziale "errore comunicativo" (?) dell'amministrazione ha innescato una serie d'incidenti a catena. 
Ciò non toglie nulla all'azione sul territorio dell'amministrazione Voza che si sta in molti casi rivelando incisiva ed efficace, anche se talvolta la voglia di fare (e subito) ......

I link rimandano a Stile TV.