venerdì 14 ottobre 2011

GIORNALISTI E BLOGGER BELANTI INCAPACI DI FARCI CAPIRE LE COSE


Debbo dire che l'informazione in Italia non fa un buon servizio al Paese.
L'ennesima prova è la descrizione falsata di quanto accaduto ieri alla Camera dei Deputati in occasione della fiducia al Governo Berlusconi.
I Radicali messi alla berlina per aver "rubato" una vittoria alle opposizioni facendo apparentemente raggiungere il numero legale all'assemblea dei deputati. Anzi.... tacciati addirittura di averne un "tornaconto sottobanco".
Il resto lo ha fatto la rabbia di tanti che speravano in un cambiamento e che come al solito aspettavano il capro espiatorio da immolare. Non si sono tirati indietro neanche tanti blogger che, in barba alla libera informazione, si sono uniti al coro degli inquisitori. Questi liberi pensatori si sono prestati al gioco dei soliti "furboni" che falsificano e mistificano la realtà per trarne profitto e nascondere la propria inadeguatezza.
In realtà i radicali non hanno nè contribuito al successo della fiducia al Governo nè, soprattutto, al raggiungimento del quorum. Il capogruppo alla Camera del PD, Dario Franceschini, ha infatti affermato che l’ingresso dei Radicali in Aula non è stato determinante, come lo certifica anche Roberto Giachetti, segretario d’Aula del partito di Bersani: “Sono stati assolutamente irrilevanti. Il loro voto è arrivato dopo che uno dei tre indecisi, cioè Milo, aveva già votato per arrivare a quota 315". Sarubbi, poi, sul suo blog scrive: "Sarebbero stati 315, a posteriori, ma quando i radicali hanno deciso di entrare in Aula e votare, garantendo comunque il numero legale, nessuno poteva saperlo con certezza".
E allora? Forse la reazione della Bindi ("Adesso se ne vadano per la loro strada") nasconde ben altro!
E' da tempo che l'area cattolica del PD vuole espellere quello che ritiene un corpo estraneo, coloro che sono portatori di un pensiero diverso o contrario al loro.
L'occasione era ghiotta per non sparare bordate sui Radicali, comodo capro espiatorio da dare in pasto alla folla. In realtà è emersa ancora una volta l'inadeguatezza del ceto politico italiano, incapace di governare il Paese e raccogliere la sfida che il presente ci lancia e altrettanto incapace di costruire un'alternativa reale e credibile.
Forse dovremo subire una bella crisi alla greca o all'argentina perché finalmente ciascuno venga chiamato alle sue responsabilità e la finisca di alimentare il solito teatrino politico fatto di trucchetti da saltimbanco.
Noi semplici testimoni di una politica corrotta e corruttrice, che si è elevata a sistema toccando tutti gli aspetti della vita della nazione, e che vede tanti fiancheggiatori, consapevoli o meno, non possiamo che cercare nel labirinto della falsa informazione di sistema (di governo o di opposizione) qualche brandello di verità. L'importante è non farsi chiudere come gregge nel recinto che i pastori d'anime e di voti hanno preparato per noi.
Basta poco. Solo farsi sempre domande e non dare nulla per scontato.

Per saperne di più:
Come prima peggio di prima di Tommaso Labate

Pessimi esempi...
PREZZO FISSO: 30 DENARI

Mi è piaciuto...
Sperando di essere smentito

mercoledì 5 ottobre 2011

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Dopo la lunga pausa estiva ritorno ai miei soliti piccoli impegni di sempre.

Ieri ho letto per la prima volta la delibera del Consiglio Comunale N° 31 del 12/05/2011: Commissione Toponomastica - relazione linee guida.
La relazione è di fatto quella da me elaborata ed assunta d'accordo tra i componenti della stessa, su proposta del consigliere Carmine Caramante, come quella ufficiale della commissione medesima.
Nelle mie intenzioni essa è e voleva essere preliminare al lavoro più analitico da svolgersi in seguito nella determinazione dell'odonomastica locale.
Vi è, infatti, una parte preliminare, inerente la proposta di ridefinizione del vecchio regolamento (a mio parere inadeguato in alcuni punti) ed un'altra inerente i criteri informatori la scelta delle denominazioni.
Debbo però aggiungere che, dopo questo periodo estivo di riflessione forzata e qualche interessante chiacchierata sulla parte seconda, ho rivisto alcune mie considerazioni.
Ma di ciò ne parleremo in altra sede.
Credo che le proposte espresse nell'ambito della commissione dal prof. Mario Mello siano un'interessante punto di partenza per il lavoro che nei prossimi mesi dovremo svolgere. Ma il vero lavoro di recupero dei toponimi storici è quello svolto ed ancora in fieri dall'arch. Roberto Paolillo. Il suo è un'approccio scientifico proprio dello storico, con lo studio di documenti storici come le mappe di epoche diverse e la ricerca di testi vari.
L'approccio del prof. Sergio Vecchio è quello più "sentimentale", legato ad esempio alla proposto di nominativi di personaggi locali cari a chi ha vissuto nella Capaccio- Paestum di qualche decennio fa. Suo anche il contributo inerente gli artisti che hanno fatto di Paestum una località celebre. Ciò in ottica di un'eventuale ridenominazione dell'odonomastica di alcune località dove proliferano nomi di artisti, fiori, ecc. senza alcun collegamento col territorio e la sua gente.
Criteri e proposte non sempre omogenei e coerenti tra loro e che vedranno Caramante impegnato in un duro, realistico e concreto lavoro di mediazione e sintesi.
Bene ha fatto Carmine Caramante a sottolineare l'operoso e prezioso contributo degli "esperti". Peccato che nel corpo della delibera in alcun punto è citato il sottoscitto. Parrebbe in questo modo che mi si sia limitato solo a scaldare la sedia. Eppure non devo essere stato così male se poi si è pensato di assumere la mia relazione come quella ufficiale della Commissione per la toponomastica cittadina!
Mah!


Link alla delibera di C.C.: Commissione Toponomastica - relazione linee guida.


domenica 10 aprile 2011

Il nudo al tempo delle nostre bisnonne.



La bellezza è figlia del secolo e potremmo aggiungere anche la sensualità.
Quella che traspare da queste immagini è una sensualità apparentemente mediata da pose plastiche.
Eppure l'effetto che dovevano avere sui nostri bisnonni e nonni doveva essere ben diverso dalla semplice contemplazione della pura forma d'arte.
Oggi bombardati quotidianamente sui media da messaggi di carattere sessuale più o meno espliciti, queste foto sembrano essere ben poco "evocative".
Sono figlie di un'epoca in cui, per i più, vi era ancora una netta demarcazione tra ciò che è maschile e ciò che è femminile.
Una sessualità rassicurante dove ognuno dei sessi aveva il suo ruolo definito, ben lontana dalle problematicità e dalle indefinite e multiformi varianti dei giorni nostri.
La vita quotidiana ha ancora le sue "buone regole di comportamento", per cui ad esempio due fidanzati non potevano dormire sotto lo stesso tetto o restare a lungo soli.
Cose che, oggi, ci fanno sorridere.


Articolo da Diggita!



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sabato 19 marzo 2011

Si continua a discutere di energia nucleare o rinnovabili, ma si fa avanti un insospettabile terzo incomodo...


Energie alternative...
Si parla sempre e solo di nucleare tradizionale (quello a fissione, perchè in questo affare girano milioni di euro) o di eolico e fotovoltaico, che però, oggi, sono convenienti solo perchè sovvenzionati, pur rimanendo una possibile concreta alternativa da perseguire, proprio perchè rinnovabili.
Rubbia, poi, parla di nucleare al Torio, ancora sperimentale, ma molto più conveniente economicamente e meno pericoloso di quello all'uranio.

Ma esiste un'altra alternativa: la cosiddetta "fusione nucleare fredda".
Passata alla storia come una bufala (gli esperimenti di Fleischmann e Pons non furono replicabili), oggi in realtà, diversi esperimenti sembrano dimostrare il contrario (dagli esperimenti di Antonella De Ninno presso l'ENEA di Frascati, a quelli di Fritz G. Will del Department of Chemical and Fuels Engineering, Università di Salt Lake City, nello Utah, dei giapponesi Ohmori e Mizuno sull'elettrolisi al plasma, della Marina USA contenuto nel Technical Report 1862, del giapponese Yoshiaki Arata, di Piantelli e Focardi, sino agli ultimi sempre all'ENEA di Frascati).
Anzi sono numerosi anche le aziende importanti che investono in tali ricerche, ma nel più assoluto riserbo.

Perchè?

Semplice. Da una parte l'assoluto discredito che ebbe l'esperimento di Fleischmann e Pons, che portò universalmente ad identificare la fusione nucleare fredda come una bufala, dall'altra le resistenza a cambiare, sia di coloro che sono interessati a che nuove tecnologie non si sviluppino, perché detentori delle "vecchie", come di quanti hanno interesse a speculare sul fiume di soldi che girano intorno al nucleare e alla ricerca sulla fusione calda.
Ma vi sono anche altri tipi d'interesse che vanno esattamente nella direzione opposta.
Vi è chi ha interesse a tenere tali ricerche in ambiti circoscritti sia per averne il vantaggio di esserne i primi a svilupparle (brevetti), sia da parte di chi vi intravede nuove possibilità di sviluppo di armi, come mini-testate nucleari, che rientrebbero per le loro dimensioni nell'armamento convenzionale..
E ciò spiegherebbe anche i tentativi di affossamento di tali ricerche o il loro dirottamento presso determinati gruppi di ricercatori.

Rai News 24 ha effettuato un'inchiesta sugli studi condotti in Italia sulla fusione fredda. I ricercatori hanno annunciato di aver generato molta energia con spese minime. Sembrerebbe possibile costruire il proprio "generatore di corrente" fatto in casa caratterizzato da un basso costo e da un'elevata resa. Possibile?

Non vi resta che vedere l'interessante video.



Format:

Parte 1



Parte 2



Parte 3





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