Debbo dire che l'informazione in Italia non fa un buon servizio al Paese.
L'ennesima prova è la descrizione falsata di quanto accaduto ieri alla Camera dei Deputati in occasione della fiducia al Governo Berlusconi.
I Radicali messi alla berlina per aver "rubato" una vittoria alle opposizioni facendo apparentemente raggiungere il numero legale all'assemblea dei deputati. Anzi.... tacciati addirittura di averne un "tornaconto sottobanco".
Il resto lo ha fatto la rabbia di tanti che speravano in un cambiamento e che come al solito aspettavano il capro espiatorio da immolare. Non si sono tirati indietro neanche tanti blogger che, in barba alla libera informazione, si sono uniti al coro degli inquisitori. Questi liberi pensatori si sono prestati al gioco dei soliti "furboni" che falsificano e mistificano la realtà per trarne profitto e nascondere la propria inadeguatezza.
In realtà i radicali non hanno nè contribuito al successo della fiducia al Governo nè, soprattutto, al raggiungimento del quorum. Il capogruppo alla Camera del PD, Dario Franceschini, ha infatti affermato che l’ingresso dei Radicali in Aula non è stato determinante, come lo certifica anche Roberto Giachetti, segretario d’Aula del partito di Bersani: “Sono stati assolutamente irrilevanti. Il loro voto è arrivato dopo che uno dei tre indecisi, cioè Milo, aveva già votato per arrivare a quota 315". Sarubbi, poi, sul suo blog scrive: "Sarebbero stati 315, a posteriori, ma quando i radicali hanno deciso di entrare in Aula e votare, garantendo comunque il numero legale, nessuno poteva saperlo con certezza".
E allora? Forse la reazione della Bindi ("Adesso se ne vadano per la loro strada") nasconde ben altro!
E' da tempo che l'area cattolica del PD vuole espellere quello che ritiene un corpo estraneo, coloro che sono portatori di un pensiero diverso o contrario al loro.
L'occasione era ghiotta per non sparare bordate sui Radicali, comodo capro espiatorio da dare in pasto alla folla. In realtà è emersa ancora una volta l'inadeguatezza del ceto politico italiano, incapace di governare il Paese e raccogliere la sfida che il presente ci lancia e altrettanto incapace di costruire un'alternativa reale e credibile.
Forse dovremo subire una bella crisi alla greca o all'argentina perché finalmente ciascuno venga chiamato alle sue responsabilità e la finisca di alimentare il solito teatrino politico fatto di trucchetti da saltimbanco.
Noi semplici testimoni di una politica corrotta e corruttrice, che si è elevata a sistema toccando tutti gli aspetti della vita della nazione, e che vede tanti fiancheggiatori, consapevoli o meno, non possiamo che cercare nel labirinto della falsa informazione di sistema (di governo o di opposizione) qualche brandello di verità. L'importante è non farsi chiudere come gregge nel recinto che i pastori d'anime e di voti hanno preparato per noi.
Basta poco. Solo farsi sempre domande e non dare nulla per scontato.
Per saperne di più:
Come prima peggio di prima di Tommaso Labate
Pessimi esempi...
PREZZO FISSO: 30 DENARI
Mi è piaciuto...
Sperando di essere smentito