sabato 17 agosto 2013

La chora dell'antica Poseidonia rinasce con Capaccio-Paestum.

Ho letto l'articolo di Gaetano Ricco su "Unico"* e debbo dire che non l'ho capito.

Ha ragione quando dice che Paestum è patrimonio dell'Umanità (indipendentemente che sia sito UNESCO o meno). Un solo esempio è bastevole. Il successo dell'architettura neoclassica in Europa e nel Nuovo Mondo avvenne grazie all'opera grafica di personaggi come il Piranesi, che diffusero in mezzo mondo disegni e stampe dei nostri magnifici templi dorici.

La città antica è sicuramente patrimonio di tutti i paesi dell'antica Chora pestana. Anch'essi sono figli di Paestum. Ma Paestum è anche patrimonio dei Capaccesi (o Neopestani), che di questo tesoro sono immeritevoli eredi e cattivi custodi.

Si contesta l'uso del nome di Paestum a scopo commerciale. Ma in realtà con l'iniziativa dell'amministrazione Voza non si vuole altro che rivendicare l'eredità pestana aggiungendola a quella storica della comunità capaccese. Capaccio-Paestum per l'appunto! Infatti, penso, che come tanti altri comuni prima di noi, non si faccia nulla di strano. In fondo la stessa Paestum aveva come toponimo storico quello di Pesto.

E allora di cosa parliamo?

Penso alle innumerevole attività commerciali, quelle sì sfruttamenti del nome della nostra Paestum, per nulla localizzate nel nostro territorio. Penso addirittura ad una linea di servizi igienici di una nota marca del Nord che porta il nome di Paestum. Perché costoro utilizzano il nome di Paestum? Probabilmente perché ha un appeal? Forse che altri possono farlo legittimamente e gli eredi diretti di quella antica città no?

Qual è il problema se i Capaccesi vogliano aggiungere alla denominazione del loro comune “Paestum”?

Anticamente, in tempi ormai remoti anche alla memoria di molti, Roccadaspide era denominata “Rocca dell’Aspide di Capaccio”. Poi i nostri vicini preferirono essere solo Rocchesi. Nessuno nega la possibilità ai nostri amici di dietro Monte Soprano di potersi nuovamente ricollegare alla tradizione della Chora pestana (che ripudiarono, ripudiando Capaccio) appellando il loro comune come “Rocca dell’ Aspide di Paestum”. Cosa che possono fare anche i nostri vicini Trentinaresi, Giunganesi, Albanellesi... Immagino già l’intera Chora poseidoniate ricongiungersi nel nome di Paestum.
:D

Enzo Di Sirio

*L'articolo a cui si fa riferimento è "In difesa di Capaccio e per amore di Paestum" di Gaetano Ricco. Leggibile seguendo il link: http://www.matinella.it/?p=15599

IL SERVIZIO DI TRASPORTO URBANO, QUESTO FANTASMA.

Sono giorni che vedo i pullmanini del servizio di trasporto urbano tristemente vuoti. 
Mi dicono (cosa che non so se vera) che costino quasi 900 euro al giorno. Sono, e lo dico per chiarezza, uno di quelli che erano e sono tutt'ora entusiasti per quest'iniziativa dell'amministrazione comunale. 

Mi domando però cosa non stia funzionando. 
E' un problema logistico di linee urbane?
O forse è un difetto di comunicazione verso coloro che dovrebbero essere i destinatari principali del servizio in questo periodo, cioè i vacanzieri? Perché malgrado tutto ne vedo tanti raggiungere lo Scalo o Paestum a piedi. Mi domando allora l'orario con le linee oltre che pubblicizzato sui media (cosa episodica e momentanea) è stato diffuso tra gli esercenti commerciali, bar, ristoranti, stabilimenti balneari, alberghi e camping perché venga esposto? Perché una delle leggi della comunicazione dice "che un fatto di cui non si parla è come se non fosse mai avvenuto". O meglio potremmo dire che è come se questo servizio non esistesse.

La Via cristiana all'immortalità: la Teofagia.

"Pensi ai cattolici... all' Eucarestia. Non si trasformano in cannibali?" (Pierre Antoine Bernheim)

Che cos'è la Teofagia?

E' il cibarsi di una vittima sacrificale (o di un suo sostituto simbolico) identificata con la divinità stessa o meglio è l'ingestione del dio come avviene in alcune religioni.
La differenza tra la Teofagia ed altri tipi di sacrificio non è sempre del tutto netta: quando nelle religioni politeistiche a una determinata divinità si offre un animale perché è la sua vittima preferita e con esso ha anche legami mitologici e iconografici (per es., a Zeus e a Dioniso il toro, ad Artemide la cerva), si ha già una forma implicita o velata di teofagia.
La Teofagia si ritrova in molte religioni. In alcune società aborigene dell’Australia, in deroga all’interdizione alimentare riguardante l’animale o pianta totem, il clan totemico, una volta l’anno, procedeva alla comunione sacramentale con il proprio totem. Così in taluni clan della tribù degli Arunta, il canguro e l'emu nella grande cerimonia dell'intichiuma vengono ritualmente uccisi e mangiati dai presenti in pasto di comunione per rinnovare l'alleanza con l'animale totem e rinvigorire nel medesimo tempo la coesione del gruppo. Oppure quanto avveniva presso i beduini del Monte Sinai, un cammello era ritualmente consumato ancor caldo per intero senza lasciare neppure le ossa.
Altro esempio è nei misteri di Dioniso. Un cerbiatto o un capretto veniva addentato vivo, intendendo gli adepti con ciò consumare l'unione suprema  con il dio incorporato in quell'animale
Nel Messico precolombiano certe forme di cannibalismo rituale in cui l’uomo sacrificato e successivamente mangiato viene identificato con una divinità, sembrerebbero definibili in termini di teofagia.
In senso meno rigoroso si considerano teofagie anche le ingestioni di cibi particolari o di animali sacri a una data divinità, come il ciceone nei misteri eleusini, quello che si gustava dal cembalo e dal timpano sacro dei misteri mitraici, il banchetto sacro degli isiaci e quello di pane e vino mescolati all' haoma  presso gli iniziati di Mitra.
Il primo utilizzo del vino al posto del sangue, venne praticato in Egitto 1500 anni prima di Cristo, dai sacerdoti della dea Iside.
I sacerdoti compivano quel rituale magico che prende il nome di transustanziazione, trasformando il vino in sangue:
”Tu sei vino ma non sei vino perché tu sei le interiora di Iside”.
Dopo di ciò il calice veniva passato ai fedeli per essere bevuto.
Coloro che introdussero per primi il pane nel sacramento eucaristico,come sostanza trasformabile nel corpo di dio furono, come già accennato, i sacerdoti di Dioniso, che essendo dio di fertilità e di abbondanza era simboleggiato da un chicco di grano.
Questi due elementi, vino e pane, furono poi utilizzati da tutte le religioni nelle loro consacrazioni.
Gli stessi rituali di transustanziazione li ritroviamo nelle messe cristiane, evidenti imitazioni di rituali pagani.


"Il cannibalismo è anche un fatto religioso?
Pensi ai cattolici... All' Eucarestia. Non si trasformano in cannibali?
Assorbono realmente il corpo e il sangue di Cristo.
Si dirà : è un atto simbolico, il che, però , è negato dal Concilio Lateranense IV del 1215 e dal Concilio di Trento del 1545. Chi pensava che fosse un atto simbolico era considerato un eretico.
I protestanti hanno accusato i cattolici d' essere degli antropofagi.
Quando ingoiava l' ostia sacra, la mistica Colette Corbie aveva come una visione, quella di mangiare carne macinata. E non era la sola mistica a provare fenomeni del genere.
In un catechismo del Seicento, redatto come botta e risposta, a un certo punto c'è questa domanda: perche' Gesu' si da' a noi sotto forma di "carne"? E' usata proprio la parola "carne", in francese "viande". E la risposta e' stupefacente: perche' consente una migliore assimilazione.
San Tommaso d' Aquino, parlando dell' Eucarestia, si domanda: non e' che i credenti, non provando il gusto di sangue e carne, potrebbero essere ingannati dai loro sensi?" (Intervista a Pierre Antoine Bernheim. "Cannibali fra noi" di Sergio Quinzio , Corriere della Sera del 26 maggio 1993)


 A questo punto abbiamo diversi interessanti spunti di riflessione.

Il primo è che il rito dell'eucarestia parebbe una forma di teofagia.
E qui scatta il secondo spunto. Anticamente, ad esempio nella tradizione dei Veda, gli Dei, i Veda, si nutrivano delle offerte e delle preghiere degli uomini, che li sostenevano nella loro deità.
Qui siamo ad un'inversione.
E' il nutrirsi della divinità del Cristo a permettere all'uomo di acquistare l'immortalità. Anche perchè, ricordiamolo, il Corpo di Cristo è Corpo Mistico. Esso è la "Vite" di cui i Santi (i Cristiani) sono il "Tralcio". E' quindi un "Unio Mistica" del Cristiano in Cristo, di cui l'Ecclesia è solo manifestazione terrena.
"Perciò Gesù disse loro: «In verità, in verità vi dico che se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi.  Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha vita eterna, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.  Poiché la mia carne è veramente cibo e il mio sangue è veramente bevanda.  Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, dimora in me ed io in lui."  (Giovanni 6, 53-56).Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi.” "In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me e io in voi" Giovanni 14:20. "Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me" Giovanni 15:4.
Quindi nutrirsi di Cristo è un modo diretto per assimilarlo e divenire misticamente tutt'uno con esso. Ed ecco la Teofagia. Un vecchio adagio ci ricorda che "noi siamo ciò che mangiamo".

Un ultima riflessione ex post per agevolare la comprensione del sacro mistero. Dal punto di vista dell'alchimista nel rito dell'Eucarestia l'Opus Alchemicum trova il suo pieno compimento, il pane e vino consacrati sono il Lapis Exilis o Lapis Elixir, la Pietra Filosofale, Vera Medicina.

"Il Pane ed il Vino del sacrificio mistico, sono lo Spirito od il Fuoco della materia; con la loro unione, queste cose producono la vita. ecco perché i manuali iniziatici cristiani, chiamati Vangeli, fanno dire allegoricamente al Cristo: Io sono la vita; Io sono il pane vivente; Io sono venuto per mettere il Fuoco nelle cose, e lo avvolgono nel dolce segno esoterico dell’alimento per eccellenza".
Brano di Pierre Dujols, citato da Fulcanelli ne Le Dimore Filosofali, vol. IAbbiamo


" Abbiamo dimenticato che l'Alchimia è un'Arte sacerdotale. Potete prendere del pane e del vino, potete pronunciare le parole... abbiamo il rituale... Non potete fare la transustanziazione dell'Eucarestia se non siete un sacerdote ordinato che possieda la Fede, nella giusta situazione interiore ed esteriore... e la Fede è un altro miracolo."
Trascrizione dell'intervento di Paolo Lucarelli in occasione del "Colloque Eugène Canseliet"
a Parigi, La Sorbonne, 4 e 5 Dicembre 1999



Ringrazio Maria Ferres per avermi dato questo spunto di riflessione.

sabato 29 dicembre 2012

Il generale Troncone critico con l'amministrazione Voza: "paradossalmente era meglio quando c'era Marino!"

Il generale Giuseppe Antonio Troncone
Ricevo dall'amico G. A. Troncone la sua competente opinione sulla gestione finanziaria dell'ente da parte della nuova amministrazione comunale. 
La pubblico tal e quale.
Resto a disposizione per pubblicare eventuali repliche.



Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 64 del 25 settembre 2012 è stato approvato il bilancio di previsione per l'anno 2012 con 14 voti favorevoli e n. 2 astenuti.
Il documento presenta nei confronti di quanto anticipato con relazione del responsabile del settore finanziario allegata alla delibera di Giunta Comunale n. 156 del 3 agosto 2012 un incremento di entrate e di spesa per circa 10.000.000 di euro, dovuti in gran parte all'inserimento delle partite di giro "Servizi per conto terzi per la somma di €. 9.239.987,00.
Dai dati assunti dalla deliberazione di Giunta, la gestione del corrente anno ammontava ad €. 88.998.951,02 con chiusura in perfetto pareggio.
Dai dati ricavati dalla delibera del Consiglio Comunale la gestione del 2012 ammonta ad €. 99.004.183,78 con un disavanzo di gestione di €. 618.215,03.
Quello che mi sconcerta, nonostante tutto, è che si continua a fare confusione tra Avanzo di Gestione e Avanzo di Amministrazione e, se pure questo sia ben chiaro al responsabile del settore finanziario, non riesco a capire il motivo per cui l'errore venga riproposto e peggio ancora usato come messaggio fuorviante.
Se io ho un euro e durante l'anno prevedo di spendere due euro vuol dire che la mia gestione porta un disavanzo di un euro non un avanzo di un euro. Per poter chiudere a pareggio, come imposto per legge, o faccio ricorso a riserve che ho oppure faccio ricorso a fonti di finanziamento con accensione di debiti. Fare ricorso a risorse presunte quali l'avanzo di amministrazione vuol dire porre l'ente nelle sabbie mobili.
Da quanto si legge e confermato, anche dai revisori dei conti, nella gestione del corrente anno il comune per poter chiudere a pareggio, oltre ai fondi di riequilibrio finanziati dallo Stato per €. 2.981.000,05, avrebbe bisogno di attingere dal presunto Avanzo di Amministrazione che al 31/12/2011 risulta di €.1.332.997,25, di ben €. 618.215,03.
Se consideriamo che nel 2011, nonostante sia stato registrato un avanzo di gestione di circa €. 355.000, l'Avanzo di Amministrazione ha subito un decremento di circa €. 700.000 passando d €. 2.076.831,37 del 2010 a €. 1.332.997,25, ho ragione di ritenere che rifacendo una seria rivisitazione "RIACCERTAMENTO " dei residui attivi ci troveremo di fronte ad una situazione non sostenibile.
Dai dati ricavati dalla prima versione, rappresentata dalla delibera di giunta, risulta che le entrate dei primi tre titoli ammontavano ad €. 17.038.964,68 di cui:
€. 10.396.352,02 (Entrate Tributarie) (IRPEF, Addizionali Enel, TARSU, ICI, TOSAP) ;
€. 3.860.180,31 da contributi e trasferimenti dallo Stato, dalla Regione e da altri Enti;
€. 2.387.934,05 per entrate extratributarie (Contravvenzione, rilascio documenti, fitti, rimborsi IVA IRAP , prov. diversi)
€. 391.613,30 Oneri di urbanizzazione;
€. 2.885,00 dall'avanzo di amministrazione.
Entrate utili per far fronte alle spese correnti (Improduttive) o se volete di funzionamento dell'apparato comunale.
Le ulteriori entrate, previste per fronteggiare le spese in conto capitale (Produttive)o di investimento ammontavano ad €.64.644.649,81 di cui:
€. 63.122.196,29 dallo Stato, Regione, ecc. compresi progetti finanza;
€. 663.614,57 dal rilascio concessioni edilizie;
€, 331.342,55 da accensione prestiti;
€. 27.496,40 da finanziamento per investimenti.
A quanto sopra specificato vi erano da aggiungere altri €. 7.615.336,53 per:
€. 3.000.000 Riscossione crediti (?)
€. 4.615.336,53 per anticipi di cassa .
Per quanto concerne il bilancio di previsione approvato dal Consiglio Comunale rispetto alla proposta approvata dalla giunta comunale troviamo che la gestione, come detto, passa ad €. 99.004.183,78.
Le entrate dei primi tre titoli scendono da €.17.038.964,68 ad €. 16.685.440,06 di cui:
€. 13.842.882,90 per entrate tributarie ( 5.500.000 circa tra IMU e IRPEF, 5.3000.000 circa di TARSU, 2.981.000 FONDO SPERIMENTALE DI RIEQUILIBRIO, €. 424.490,91 da contributi e trasferimenti dallo Stato, dalla Regione e da altri Enti;
€. 2.418.666,25 per entrate extratributarie ( €. 600.000 circa per Contravvenzioni, €. 600.000 per canone fognatura e depurazione, €. 660.000 circa per servizi pubblici quali rilascio documenti, manutenzione cimitero, diritti segreteria, mensa scolastica e trasporto alunni, €. 208.000 per fitti, €. 350.000 per rimborsi IVA IRAP , prov. diversi);
Quello che si nota subito è l'aumento delle entrate tributarie per oltre tremilioni di euro che vengono prelevate direttamente dalle tasche dei cittadini capaccesi, a differenza degli anni passati quando le entrate assicurate dai contributi dello stato di cui al titolo II .
Infatti si nota che a differenza della previsione fatta in giunta i contributi dello stato sono diminuiti (apparentemente di 3.400.000 euro circa, per poi rientrare con il fondo sperimentale di riequilibrio).
Quello che desidero che i concittadini recepiscano che per quest'anno dalle loro tasche grazie alla cura Monti devono uscire ulteriori €. 4.000.000 circa dovuti alla differenza tra ICI - IMU e per la costituzione del Fondo Sperimentale di riequilibrio.
Non mi pare che dal punto di vista fiscale, le misure economiche di questa amministrazione vadano nella direzione opposta a quella presa dalla precedente amministrazione.
Infatti se guardiamo il complessivo dello scorso anno delle entrate dei primi tre titoli di bilancio che a consuntivo ammontavano ad €. 18.735.166,59 la diminuzione di circa 2.000.000 di euro è dovuta ad un calo della previsione delle entrate per multe riguardanti il codice della strada per €. 1.900.000 ed all'abolizione della accisa su ENEL per circa 700.000, il resto è rimasto invariato se non aumentato.
Nutro forti dubbi, come a ragione nutrivo dubbi allorquando l'Amministrazione Marino in sede di bilancio di previsione per l'anno 2011 riteneva di riuscire a far fronte alla spesa corrente di €. 15.750.385,28 con una entrata sui primi tre titoli di €. 15.850.085,68.
A consuntivo infatti, per far fronte alla spesa corrente bilanciata di €. 15.660.329,28 ha avuto bisogno di una entrata corrispondente ( da accertare nelle singole voci), come detto di €. 18.735.166,59.
. 2600.000 che hanno contribuito in maniera determinante alla determinazione dell'avanzo di amministrazione di €. 1.332.997,25. Se spariscono, quindi, in sede di riaccertamento €. 1900.000 di entrate per contravvenzioni, messe in bilancio 2011 per consentire il pareggio, alle pezze che già abbiamo, andremmo ad aggiungerne altre per oltre un milione di euro.
Il mio augurio, comunque, è quello che ci riescano.
Dai documenti si rileva, inoltre, che la cosiddetta politica del rigore, porta le spese di funzionamento (spesa corrente) da €. 15.660.329,28, registrata nel 2011, ad €. 16.769.296,19, preventivata per il 2012, con un incremento di oltre un milione di euro.
Tutto questo nonostante che per legge ha preso il volo una sostanziale spesa dovuta alla figura del Direttore Generale e la diminuzione di personale in organico per raggiunti limiti di età, nonché la riduzione del numero degli assessori e dei consiglieri.
Strano destino il mio. Nella passata consiliatura ho dovuto difendere una amministrazione (Sica) bistrattata e criticata anche dai rappresentanti della parte politica di centro-destra, nonostante fosse la principale causa della mia non elezione a sindaco.
Oggi mi tocca difendere scelte da me non condivise nel dover riconoscere che erano meno dannose di quelle attualmente applicate.
Da quello che si legge, la tanto avversata corsa dell'incremento della spesa corrente, continua al ritmo di €. 100.000 mensili.
Quindi, tutto cambiato, niente cambiato. Una sola differenza, l'amico Pasquale aveva paura di dare mazzate (tasse) prima di indebitarsi, sperando in una grazia di non so chi, oggi, invece, si danno mazzate prima di conoscere la spesa (vds. trasporto scolastico).

Giuseppe Antonio Troncone