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mercoledì 30 settembre 2015

TANTO I SOLDI PER LE SPESE LEGALI SONO SEMPRE A CARICO DEL SOLITO PANTALONE!!!

di Giuseppe Troncone

"Riceviamo e pubblichiamo integralmente queste considerazioni  del gen. Giuseppe Troncone, ex delegato alla deputazione consortile ed ex consigliere comunale, sulla querelle tra il Consorzio di Bonifica di Paestum ed il Comune di Capaccio sui tributi consortili".


Il Consorzio di Bonifica di Paestum  (foto: vocedistrada)



Cerchiamo di capirci qualcosa.

La Giunta Comunale con delibera n. 308 del 09/09/2015 ha deliberato di opporsi al pagamento dei tributi chiesti dal Consorzio di Bonifica con deliberazione n.245 in data 26/05/2015 , come dichiarato dal Presidente Fraiese.
C'e da dire che, in vero, la vicenda o contrapposizione degli enti ha origine più antica , approssimativamente dal 2010, quando la prima contestazione fu avanzata dall'amministrazione Marino, su consiglio dell'allora Direttore Generale e contro il mio modesto parere di consigliere sia comunale che del consorzio di bonifica.
La cosa che mi sorprende è che per dirimere una contestazione fra Enti si faccia ricorso immediato alla autorità giudiziaria e non all'Ente sovraordinato legiferatore.

"TANTO I SOLDI PER SPESE LEGALI (ANCORA INDETERMINATE) SONO SEMPRE A CARICO DEL SOLITO PANTALONE!!!!"

La delibera summenzionata nelle premesse riporta:
Premesso che, il Consorzio di Bonifica di Paestum Sinistra Sele, con atto deliberativo n. 245 del 26/05/2015, relativa all'iscrizione di bonifica extragricola a carico di proprietari di immobili ubicati nel Comune di Capaccio e tenuti all'obbligo di pagamento del servizio di pubblica fognatura - attuazione art. 13 L.R. 4/2003 - ruolo anno 2015;
Preso atto,ora, della deliberazione della Deputazione Amministrativa del Consorzio di Bonifica di Paestum, notificata a questo Ente con prot. 30178/2015;
Ritenuto opportuno, per la tutela e gli interessi del Comune, impugnare tale Delibera;
Che, il professionista individuato è l'Avv. Paolino Gaetano, del Foro di Salerno, che ha già svolto per il passato incarichi per conto del Comune nella materia in oggetto, nonché per la stessa questione, congiuntamente all'Avv. Grimaldi Emilio, responsabile dell'avvocatura Comunale;
Ritenuto, pertanto, necessario ed opportuno per la tutela e gli interessi del Comune proporre ricorso;
Visto il vigente regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Avvocatura Comunale che prevede anche il ricorso a professionisti esterni;
Visto il parere reso dal Responsabile del Contenzioso ai sensi dell'art. 49 delt T.U. - D.L.(?) 267/2000;
Ad unanimità di voti e nei modi e forme di legge:

DELIBERA
  1. Di Autorizzare la proposizione del ricorso, avverso l'Atto deliberativo di cui in premessa;
  2. Di individuare nell'Avv. Paolino Gaetano del foro di Salerno unitamente all'Avv. GRIMALDI Emilio il professionista esterno cui affidare la rappresentanza della difesa dell'Ente;
  3. Di dare atto che:
- il nominato professionista potrà avvalersi, rendendosi personalmente responsabile, di sostituti di udienza e potranno nominare consulenti di parte, nonché eventuali procuratori domicilia tari, senza previa autorizzazione di questo Ente;
- vengono autorizzati a poter accedere, con mezzi propri, presso qualsiasi ufficio al fine reperire i necessari atti e documenti;
- l'incarico viene dato ai sensi del regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Avvocatura Comunale vigente sul conferimento di incarichi legali, che il professionista con l'assunzione del mandato dichiara di accettare;
  1. con l'accettazione dell'incarico il professionista esterno sottoscrive apposita convenzione contenete gli obblighi previsti per il citato regolamento;
  2. I compensi professionali dell'incarico saranno calcolati ai sensi del regolamento in considerazione della rilevanza della lite;
  3. Di dare mandato al competente servizio di impegnare la somma occorrente, salvo la migliore definizione delle competenze, in sede di convenzione, col Professionista incaricato;
Di dichiarare la presente immediatamente esecutiva ai sensi di legge."

Sanno bene, i miei ex colleghi consiglieri comunali che ero contro questo modo di deliberare, soprattutto perché, quale esecutivo, la Giunta Comunale era tenuta ad impegnare le somme disponibili in bilancio e quindi catalogarle sia in ammontare che in interventi (capitoli) di spesa.
D'altra parte, se non ricordo male, qualcuno ebbe a dire che questa amministrazione avrebbe dato conto di ogni singolo euro speso.
Leggendo mi viene spontanea una domanda: " come si fa a rendere conto di euro spesi se non se ne conosce nemmeno quanti sono?" domanda ingenua la mia.
Tornando alla vicenda riporto, di seguito, l'art. 13 della Legge Regionale al quale sia il Comune che il Consorzio fanno riferimento:

Regime degli scarichi nei canali consortili e relativi contributi

1. In applicazione della legge 36/1994, articolo 27, comma 3, i Consorzi di Bonifica, entro sei mesi dalla entrata in vigore della presente legge, provvedono al censimento degli scarichi nei canali consortili.
2. Tutti coloro che utilizzano canali consortili come recapito di scarichi, in regola con le norme vigenti in materia di depurazione e provenienti da insediamenti di qualunque natura, sono obbligati a contribuire alle spese consortili in proporzione al beneficio ottenuto.
3. Non hanno l’obbligo del pagamento del contributo di cui al comma 2 i proprietari di immobili assoggettati alla tariffa del servizio idrico integrato, ai sensi dell’articolo 14 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, comprensiva della quota per il servizio di pubblica fognatura (1).
4. I soggetti gestori del servizio idrico integrato di cui alla legge regionale 21 maggio 1997, n. 14,o, sino a che questi non siano stati individuati, i comuni e gli altri enti competenti, che, nell’ambito dei servizi affidati, utilizzano canali e strutture di bonifica come recapito di scarichi, anche se di acque meteoriche o depurate, provenienti da insediamenti tenuti all’obbligo di versamento della tariffa riferita al servizio di pubblica fognatura, contribuiscono, ai sensi della legge 36/1994, articolo 27, alle spese consortili in proporzione al beneficio diretto ottenuto, mediante il versamento dei canoni stabiliti da convenzioni stipulate con i Consorzi e promosse dalla Regione (2). Nell’ipotesi in cui i comuni non contribuiscano alle spese consortili di cui al presente comma, la Giunta regionale procede su richiesta dei singoli consorzi alla nomina di un commissario ad acta (3).
5. Gli oneri a carico dei comuni nell’ipotesi di cui al comma 4 sono definiti secondo i criteri dettati dai piani di classifica di cui all’articolo 12 (4).
6. Per ciascuno degli scarichi di cui al comma 1, i Consorzi di bonifica rivedono o in mancanza,predispongono, entro sei mesi dalla entrata in vigore della presente legge, gli atti di concessione,individuando il relativo contributo da determinarsi in proporzione al beneficio ottenuto.
7. Le somme versate ai sensi del comma 2, sono esclusivamente utilizzate per il contenimento dei contributi consortili addebitabili agli immobili ove insistono gli insediamenti da cui provengono gli scarichi di cui al comma 1.
8. Sono abrogati i commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7 dell’articolo 31 della legge regionale 26 luglio 2002, n.15. L’esenzione di cui al comma 3 decorre dal 1 gennaio 2002.
(1) Comma così sostituito dall'articolo 11, comma 1, della legge regionale 29 dicembre 2005, n. 24.
(2) Periodo così sostituito dall'articolo 23, comma 2, lettera a), della legge regionale 30 gennaio 2008, n.1.
(3) Periodo aggiunto dall'articolo 23, comma 2, lettera b), della legge regionale 30 gennaio 2008, n. 1.
(4) Comma così sostituito dall'articolo 23, comma 2, lettera c), della legge regionale 30 gennaio 2008, n.1"

Sarò particolare, ma penso che vi siano tutte le possibilità per venire a capo di un contenzioso che non dovrebbe esistere se non nei termini di quantizzazione del tributo, ammesso e non concesso che il Consorzio di Bonifica non abbia comunicato le modalità di calcolo. Quello che di sicuro non debbono esserci, a mio modesto avviso, sono le spese legali e di contenzioso che il comune ed il consorzio sosterranno, senza la previa consultazione del commissario ad acta da parte della Giunta Regionale, a meno che non la si voglia baipassare e stabilire il principio che la Legge Regionale non è vincolante nel territorio di competenza.
 (Giuseppe Troncone)

mercoledì 12 novembre 2014

Il gen. Giuseppe Troncone rassegna le dimissioni dal Consorzio di Bonifica di Paestum

Gen. Giuseppe Antonio Troncone
Il  gen. Giuseppe Troncone, il 13 ottobre, ha rassegnato le dimissioni da  Consigliere Delegato della  Provincia di  Salerno al Consorzio di Bonifica  di  Paestum. Trattandosi  di un   incarico  fiduciario ed essendo cambiata  la compagine  di  governo della Provincia, ha ritenuto  che   fossero venuti meno i  presupposti  per  la sua nomina.  
Quale  cittadino capaccese, che  ha  avuto modo di  conoscerlo nel suo impegno politico quale consigliere comunale e consigliere delegato, lo ringrazio per essersi  prestato in momenti  difficili al servizio  della comunità quando  altri cercavano  altre strade  e preferivano salire sul  solito carro  dei  vincitori.
Lo  ringrazio perchè strenuamente ha  saputo assumere,  quando era necessario, anche  un ruolo assai scomodo, sostenendo  "le ragioni  dei vinti"  e degli "ultimi", impegnandosi per rappresentare  non solo la  parte politica  che lo aveva  eletto, ma  anche  coloro  che non trovavano voci attraverso cui farsi  sentire.
Ricordo le riunioni  ed i preconsigli non solo presso  la sede di A.N., poi PDL,  ma anche quelle presso Città Futura, l'associazione del compianto  Luigi Di  Lascio, che pur  era  stato suo  concorrente alla  carica di sindaco, come quelli  con la popolazione  nei  luoghi  d'incontro nelle varie  contrade.
Grazie Peppino.

Ecco  la lettera di dimissioni:


Al Presidente della Regione Campania
via S. Lucia 80100 NAPOLI

Al Presidente della Provincia di Salerno
Via Roma ,104 84104 SALERNO

Alla Provincia di Salerno
Capo di Gabinetto della Presidenza
Via Roma,104 84104 SALERNO

All’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno
Via Roma,104 84104 SALERNO

Al Presidente del Consorzio di Bonifica Sinistra Sele di Paestum
Via Magna Graecia,341 84047 CAPACCIO

A Tutti i CONSIGLIERI DELEGATI
Presso il Consorzio di Bonifica Sinistra Sele
Via Magna Graecia, 341 84047 CAPACCIO


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Oggetto: Consigliere designato dal Consiglio Provinciale di Salerno presso il consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica -Sinistra Sele di Paestum, ai sensi dell'art. 21 comma 2, lett. "a" della L.R. 4/2003. Dimissioni.


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Il sottoscritto, Troncone Giuseppe Antonio, rappresenta alle SS.LL.II. quanto segue:
1. è stato designato quale consigliere delegato di diritto, presso l'Ente indicato in oggetto, in rappresentanza della maggioranza del Consiglio Provinciale di Salerno con deliberazione n. 105 del 30.12.2009, ratificata con Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Campania n. 21 del 08.02.2010;
2. ritiene che con l'elezione del nuovo Consiglio Provinciale vengono a mancare i presupposti di rappresentanza che hanno caratterizzato il proprio mandato in seno all'organo amministrativo consortile.

Atteso quanto sopra reputa opportuno, per correttezza istituzionale, RASSEGNARE LE PROPRIE DIMISSIONI a far data dalla data odierna.

Nel ringraziare gli organi istituzionali per la fiducia accordata, sicuro della Loro comprensione, porge distinti saluti.

Capaccio lì 13 OTTOBRE 2014

GIUSEPPE ANTONIO TRONCONE

sabato 21 settembre 2013

Il Consorzio di Bonifica di Paestum tra evasione e tanti... tanti debiti.

Caro Enzo,
su fb, ho letto la tua domanda circa la situazione della riscossione dei tributi al Consorzio di bonifica.
Anche presso quell'Ente le cose non vanno bene. La liquidità, a detta dell'esecutivo, è critica ed il rimedio proposto da me non accettato "tout court" è quello di ricorrere a ditta privata di recupero crediti e maggiori spese.
Come leggerai, io sono per un esame più approfondito ed uno studio per combattere i "recalcitranti cronici" prima con mezzi diversi. Una volta che il tentativo risulti vano, sono per l'informazione a tutti i consorziati dell'estremo rimedio chiarendo ai virtuosi, che sono i più, che vi sarà un necessario aumento dei tributi dovuti ai soliti furbetti i cui nomi non saranno pubblicati per ragioni di pryvaci ma accessibili ai consorziati interessati, presso l'ufficio preposto, in quanto loro diritto, quali proprietari dell'Ente.



Il Consorzio di Bonifica di Paestum (Foto StileTV)

AL PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI BONIFICA DI PAESTUM  SEDE

AL DEPUTAZIONE AMINISTRATIVA NELLA PERSONA DEI SINGOLI CONS.

AL CONSIGLIERI DELEGATI TUTTI  LORO SEDI


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OGGETTO: Situazione finanziaria dell’Ente.

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In data 25 luglio 2013 in sede di riunione presso il Consorzio di Bonifica, è stata evidenziata la difficoltà finanziaria in cui versa l'ente. In particolare, a detta dei consiglieri della deputazione amministrativa, la deficienza di disponibilità di liquidità mina la stessa esistenza del consorzio atteso che al momento risulta assediato da debiti e da impegni di spesa improcrastinabili, in particolar modo quelli presi verso l'Enel che qualora non si riuscisse a far fronte agli accordi intercorsi per sanare il pregresso, potrebbe interrompere la fornitura di energia elettrica e da qui l'interruzione di un servizio vitale sia per  l'irrigazione che per l'acquedotto.


I deputati di maggioranza, in particolar modo Ciuccio e Ciliberti, hanno proposto di far ricorso immediatamente a società di recupero crediti, almeno per le situazioni coattive.


In tale occasione mi è stato dato un documento di base elaborato da esperti per quanto concerne il Capitolato Generale D'oneri ed un Contratto per l’affidamento a ditta esterna per la riscossione dei tributi.


Sulla bontà della scelta ho chiesto ai deputati di riflettere bene prima di decidere e di seguito ho chiesto che la vicenda appositamente documentata fosse portata alla attenzione di tutti i consiglieri, nella considerazione che venivano comunque interessati fenomeni di carattere economico e sociale, oltre che di bilancio, la cui variazione va per legge ratificata dal consiglio intero.


Per la problematica in particolare, ho inoltre chiesto che vi fossero maggiori e migliori delucidazioni, di conoscere singolarmente ogni credito, la sua origine, l'ammontare, cosa è stato fatto per il recupero, ovvero tutta la documentazione certa in modo tale da avere elementi suffragati su cui basare una eventuale proposta.


Il giorno 29 luglio vi è stata una ulteriore riunione in proposito con i deputati Salzano, Ciuccio e Ciliberti. In tale sede ho continuato ad esprimere le mie perplessità ed ho chiesto chiarimenti sull'origine del documento da studiare, nella considerazione che vi erano delle contraddizioni di procedure e che comunque sapevano più da prestampato recuperato presso un ente comunale che originato da studio di un avvocato esperto in pubblica amministrazione.


Durante la seduta, è stato chiesto l'intervento dell'addetto alla gestione dei tributi Masucci, il quale ha raccomandato di riflettere ed ha chiesto qualche giorno di tempo per relazionare sulla situazione.


Il 31 luglio mi sono recato presso l'ufficio del Masucci per accertarmi sulla prosecuzione dei lavori. L'addetto mi ha riferito che stava procedendo sugli accertamenti e mi ha reso partecipe delle sue perplessità circa il ricorso a ditte di recupero crediti, soprattutto perché forse studiando altre misure coercitive e di convincimento potremmo recuperare il 98-100% di quanto dovuto dai consorziati.


Da un esame di primo impatto è emerso che i tributi irrigui e di bonifica dell'anno 2008 nel comune di Capaccio sono stati riscossi nella misura del 93%. E' emerso anche che vi sono consorziati lontani dalla sede quali Serre, Albanella e Agropoli che rispondono in percentuale inferiore.


Come anticipato, prima di proporre un parere sulla problematica ed indicare una consequenziale via di soluzione, cercherò di acquisire tutta la documentazione necessaria, atta a dare a tutti i consiglieri modo di valutazione trasparente e serena, nella considerazione che come ho avuto modo di dire, la problematica investe tutti noi attuali consiglieri e quelli che ci seguiranno nella gestione del consorzio.


Al momento faccio presente che da un raffronto effettuato allo stato patrimoniale dei vari anni è emerso che nel :

  1. nel 2009 venivano riportati debiti per un importo complessivo di €. 50.350.835,00 di cui €. 5.135.423,00 per debiti verso fornitori e €. 41.000.000,00 per opere di bonifica da realizzare di cui 8.500.000,00 circa nell’anno e 32.500.000,00 per opere da realizzare e da finanziare per gli anni successivi. Di contro i crediti con cui far fronte ammontano ad €. 48.933.568,00 di cui €. 2.953.260,00 verso gli utenti, €. 41.400.000,00 circa per lavori da realizzare di cui €. 8.900.000,00 circa nell’anno di riferimento e €. 32.500.000,00  negli anni successivi. Il “gap” tra residui attivi o crediti e residui passivi o debiti ammontava ad € 1.400.000;
  2. nel 2010, venivano riportati debiti per un importo di €. 34.957.531,00 di cui €. 7.636.000 circa per debiti verso fornitori, €. 24.200.000 circa per opere di bonifica da realizzare di cui  € 12.700.000, circa nell’anno e 11.500.000,00 negli anni successivi. I crediti vantati ammontano a €. 32.604.636,00 di cui €. 2.490.000,00 circa verso i consorziati, €. 19.500.000,00 per opere da realizzare di cui €. 8.000.000,00 per l’anno corrente e €. 11.500.000,00 per gli anni successivi. Si nota inoltre un deposito bancario vincolato per lavori  di €. . 4.841.000,00. Il “gap” tra residui attivi o crediti e residui passivi o debiti ammontava ad € 2.300.000. Si nota inoltre una diminuzione di crediti verso gli utenti di circa 450.000 euro ed un incremento di debiti verso fornitori di circa €. 2.500.000,00;
  3. nel 2011, la situazione si presenta con un importo complessivo di €. 32.517.301,00 di cui €. 9.745.128,00 per debiti verso fornitori, €. 19.700.000,00 per opere di bonifica da realizzare di cui €. 7.200.000,00 nell’anno e €. 12.500.000,00 negli anni successivi, Le risorse con cui far fronte alle esigenze ammontano a €. 29.917.000,00, di cui €. 3.190.942,00 verso gli utenti, €. 18.400.000,00 circa per opere da realizzare di cui €. 5.880.000,00 nell’anno e €. 12.522.000,00 negli anni successivi. Si nota inoltre un  deposito bancario vincolato per lavori di €. 1.300.000,00 circa. Il “gap” tra residui attivi o crediti e residui passivi o debiti ammontava ad € 2.600.000. Si nota inoltre un aumento di crediti verso gli utenti di circa 7000.000 euro ed un incremento di debiti verso fornitori di circa €. 2.100.000,00;
  4. nel 2012 notiamo residui passivi per €. 39.564.962,00 di cui €. 10.005.867,00 per debiti verso fornitori, €. 27.100.000,00 circa per opere di bonifica da realizzare, di cui nell’anno di riferimento €. 14.600.000,00 circa e €. 12.500.000,00 circa negli anni successivi. I crediti vantati per far fronte alle spese ammontano ad €. 36.847.000,00 di cui 3.900.000,00 verso i consorziati, €. 24.700.000,00 dagli enti finanziatori per opere di bonifica da realizzare di cui €. 12.200.000,00 per l’anno di riferimento e €. 12.500.000,00 per quelle da realizzare negli anni successivi, esistono, infine, crediti per €. 2.655.000,00 circa di depositi bancari vincolati per lavori. Il “gap” tra residui attivi o crediti e residui passivi o debiti ammontava ad € 2.700.000. Si nota inoltre un aumento di crediti verso gli utenti di circa 7000.000 euro ed un incremento di debiti verso fornitori di circa €. 300.000,00.

Mi preme evidenziare che i debiti verso i fornitori sono aumentati di circa €. 5.000.000,00 a fronte di  un aumento di crediti verso gli utenti di circa €. 1.000.000,00. Questo sta a dire che le difficoltà di liquidità a parere del sottoscritto non vanno indirizzate tutte sulla insolvenza degli utenti, che pure è fattore importante ma su altre cause che uno studio più approfondito farà emergere in quanto da un esame sommario, come evidenziato, deve fare emergere un differenza di €. 4000.000,00 ed una differenza di “gap” di circa €. 1.000.000,00. 



Inoltre, rappresento che sono stato messo a corrente che per lavori fatti da oltre 20 anni i tecnici incaricati per la realizzazione dell'opera, ing. Santini e ........, hanno fatto pervenire per il tramite della magistratura una sentenza di condanna per una ingiunzione di pagamento di €. 400.000,00.


La vicenda non la conosco, certamente sono curioso di conoscerla a pieno, per intanto ho chiesto al presidente Fraiese di procedere per una denuncia preliminare per danno presunto alla Procura Regionale della Corte dei Conti e la nomina di una Commissione di Accertamento di Responsabilità presieduta da un deputato o consigliere di minoranza.

Quanto sopra per la dovuta informazione.

Capaccio lì 05 settembre 2013



                                                                                              CONIGLIERE DELEGATO

                                                                                              Giuseppe Antonio Troncone