mercoledì 19 ottobre 2011

SORPRESE ED ENIGMI.


Una delle novità della giornata di ieri è il comunicato ufficiale dell'UDC di Capaccio che apparentemente sconfessa il capogruppo del partito in Consiglio Comunale, Nicola Ragni, costringendolo a precisare pubblicamente con un comunicato stampa che "il dibattito interno al nostro partito, che sta procedendo da diverse settimane, non è sfociato ancora in nessuna scelta ufficiale tale da consentire una presa di posizione netta e definita a favore di questo o quel candidato, o alla possibilità ed alla volontà, invece, di fare il nome di un proprio rappresentante".

Avevamo, infatti, avuto l'impressione che un'eventuale adesione dell'UDC al progetto politico-amministrativo del dott. italo Voza corrispondesse più ad "aspirazione" del consigliere Ragni e di qualche suo amico che a quella del suo partito.
Ci era,poi, parso di capire che non erano mancate perplessità da parte di alcuni esponenti del raggruppamento civico sia nei confronti dello stesso consigliere Ragni che per eventuali simboli di partito (a noi, in altre occasioni. chi ci voleva propinare il precotto lo aveva chiesto).

La sicurezza mostrata dal dott. Italo Voza nell'intervista su Stile TV proprio sull'adesione dell'UDC al suo progetto politico ci aveva sorpreso non poco. La pronta smentita ancor di più.
Penso in verità di non essere stato l'unico a sorprendersi...

L'UDC è un partito e come tale penso non sia intenzionato a svendere il proprio simbolo senza giocarsi la partita. Non manca di uomini e mezzi e non si capisce perchè dovrebbe abdicare al proprio ruolo politico per favorire aggregazioni civiche dove a trarne vantaggio sarebbero solo i singoli senza garanzie di determinare l'azione e soprattutto i fini politici e amministrativi di un'eventuale coalizione.

Vedremo nei prossimi giorni chi la spunterà, se la frangia politica del partito o quella personalistica.

Vi saluto con un'enigma tutto nostrano al centro-destra.
Vorrei chiedere all'amico Antonio Fasolino se ha deciso cosa vuole fare da grande.
Noi siamo qui, ti aspettimo.

martedì 18 ottobre 2011

Candidati. Ma per chi e cosa?


Con la discesa in campo di Italo Voza e la proposta di candidatura di Franco Sica comincia a delinearsi lo scenario politico per le prossime amministrative.

Chiariamo: nulla è ancora definito è vedremo probabilmente molti colpi di scena!

Abbiamo assistito sino ad oggi ad atteggiamenti poco chiari e spesso ambigui di personaggi e gruppi. Non è una novità che spesso "alcuni" giochino su più tavoli. Come non manca chi ha cercato e cerca di giocare trasversalmente sia per averne il massimo risultato personale sia per paralizzare l'azione politica di alcuni e portare acqua al mulino di altri.

Come al solito le ambiguità non mancano.

Quanti pensano di avere una posizione già consolidata avranno anch'essi molte sorprese.

Il Capaccese in politica...è mobile!

La candidatura di Franco Sica è dunque un passaggio di chiarezza dovuto, costringe finalmente ad uscire allo scoperto quanti continuano a muoversi nella penombra per costruire strane trame politiche.

Il PDL di Capaccio è un partito e come tale ha un suo ruolo istituzionale e politico. Il PDL rivendica con orgoglio la propria azione politica. Questo partito ha prodotto pubblicamente politica nel paese e non tra quattro mura con pochi intimi. Ha nel silenzio di tanti, che oggi si propongono come salvatori del paese, preso posizione anche difficili quando era più conveniente tacere.

Ciò che pensiamo e vogliamo per Capaccio è noto a tutti. Lo abbiamo espresso pubblicamente in consiglio comunale, per le strade, sulla stampa. Di altri nulla sappiamo. Sappiamo solo che si propongono per cambiare il paese...come hanno detto e dicono in tanti..

Intanto sappiamo che come nel 2004 e nel 2007 si propongono ancora “gioiose macchine da guerra”. Macchine che possono vincere la battaglia elettorale ma perdere quella della governabilità.

I Capaccesi sono oggi abbastanza maturi per capire che tali aggregazioni estemporanee (perché unite solo dallo scopo della vittoria), variegate (perché ci trovi davvero di tutto) e raffazzonate (unite realmente da cosa?) non garantiscono la governabilità del paese in un ottica di crescita generale e non di pochi.

La conta ci dice che i candidati ufficiali a Sindaco di Capaccio sono quattro: Marino, Voza, Nese e F. Sica. Sappiamo che tra le quinte, tra gli altri, scalpita anche Francesco Palumbo, l'attuale Sindaco di Giungano, proposto e sostenuto da Antonio Palmieri e del gruppo della BCC di Capaccio. Candidato molto attivo, che ha dato buona prova come amministratore nel paesello natio, ma che non ha compreso ancora che successi nella cittadina dei templi non ne mieterà. In verità, anche tra i suoi presunti supporters, a noi pare, l'uomo che si attende e che si vorrebbe realmente continua ancora a rimanere dietro le quinte. Passerà finalmente il Rubicone?

Molti generali o aspiranti tali e pochi eserciti!

Meglio si farebbe se invece di continuare a coltivare aspirazioni personali, aggiungo più che legittime, ci si decidesse (per chi vuole costruire una coalizione di governo realmente alternativa nei metodi e nei fini e che possa finalmente dare una svolta al paese) a metterle da parte e a confrontarsi con le altre forze sane del paese. Nessuno pone paletti che non siano di metodi e fini.

Continuare ad aggregarsi solo sulla conta dei voti, mettendo insieme di tutto non è possibile. E' un'esperienza già fatta per due volte negli ultimi anni e sappiamo tutti ciò che ha prodotto.

Le brave persone a Capaccio non mancano e non sono esclusiva di alcuno!

L'importante e che non facciano da paravento per altri non sempre integerrimi e disinteressati.

Avere una, due, o sette liste non è importante. Soprattutto quanto appaiono solo contenitori vuoti o da riempire. Ricordo che il compianto prof. Di Lascio si presentò alle scorse amministrative con cinque liste. Non è importante neanche cercare personaggi o gruppi apparentemente con un rilevante peso elettorale quando si deve pagare un “prezzo”.

E' importante invece proporre un'alternativa di uomini, metodi e programmi.

Non mi illudo che il voto clientelare, parentale o di contrada sia oggi scomparso. Avrà sempre il suo peso. Ma so anche che tanti miei concittadini sono stanchi e vogliono realmente cambiare pagina.

E' responsabilità quindi di quanti vogliono essere reale alternativa porre in essere le condizioni perché ciò accada. Costruiamo una reale alternative e non una di facciata.

Le candidature sono anche strumento di aggregazione e dialogo, l'importante è che non si pensi che esse siano definitive ed ultimative.

Il PDL capaccese ha dialogato con tutti, anche con chi era culturalmente e politicamente distante e aggiungo anche quando si sapeva bene che chi invitava aveva già deciso tutto e cercava solo di aggiungere un' altra componente, illudendosi che mettendosi tutti assieme a tavola ci si possa poi sempre accordare su come dividersi le portate. Tanto il conto lo pagano sempre altri!

Il PDL si proprone, quindi come luogo di aggregazione e propulsione di una "vera alternativa" senza preclusioni e senza prevenzioni ma sopratutto attento a non precostituire nulla (abbiamo espresso una proposta di candidatura) se non la condivisione di alcuni principi basilari, di metodi e fini.

Vi aspettiamo!

Vi lascio con un estratto dello Statuto del Circolo del Popolo della Libertà di Capaccio.

Art. 5.4 - Candidati

Ogni candidato della lista o delle liste del pdl concorre per l’elezione a Consigliere Comunale e non per occupare, a priori, un ruolo di assessore, al di là della raccolta o totalità dei suffragi ottenuti durante la tornata elettorale; il Candidato è consapevole ed accetta che la sua elezione non comporterà, preferibilmente il diritto all’ occupazione di un assessorato, ma conviene che questi dovranno essere gestiti dalle capacità e conoscenze personali al fine di creare una squadra di governo eccellente; i candidati non dovranno avere in essere conflitti d'interesse con l'ente per cui si candidano, ovvero, eventuali abusi edilizi, morosità, cause in corso, interessi configgenti, giudizi in essere, o qualsiasi altra posizione giudiziaria, stragiudiziale e amorale; i Candidati, unitamente alla sottoscrizione della candidatura, firmeranno documento attestante l’integrità morale politica e penale, firmeranno altresì l’impegno a svolgere il proprio ruolo, da consiglieri o assessori o sindaco, mantenendo ferma la posizione e gli impegni precedentemente assunti;

Naturalmente tali requisiti saranno richiesti anche a quanti saranno nominati (ad esempio gli assessori). Non vogliamo mica che chi non è potuto entrare dalla porta passi poi per la finestra?

Lo Statuto del Circolo del Popolo della Libertà di Capaccio (link)

lunedì 17 ottobre 2011

Habemus papam! Franco Sica candidato a Sindaco del PDL di Capaccio


Questa sera il direttivo del PDL di Capaccio, alla presenza dell'on. Guido Milanese, è stato convocato per esprimere una proposta di candidatura a primo cittadino.

La scelta non facile era tra il consigliere comunale, gen. Giuseppe Antonio Troncone, ed il coordinatore cittadino, dott. Franco Sica.
Scelta sofferta ma meditata da lungo tempo.

Questa sera l'epilogo.

Alla fine il direttivo ha concordamente indicato il dott. Franco Sica quale candidato a Sindaco del Popolo delle Libertà di Capaccio.

Una proposta unitaria sulla quale cominciare ad aggregare e confrontarsi con eventuali alleati nella costruzione di una coalizione di governo possibile per la nostra Capaccio.

I giochi sono aperti...

Transumanze.....Habemus papam!


Habemus papam!

Il dott. Italo Voza ha oggi ufficializzato la sua candidatura a Sindaco di Capaccio-Paestum.
In realtà la notizia non sembra nuova ai più in quanto da mesi tutti sapevamo della sua intenzione di candidarsi, anche se non pochi, compreso chi scrive, pensavano, evidentemente errando, che alla fine avrebbe fatto un passo indietro. Ed invece...

La vera novità è che al suo progetto sembra abbiano aderito il prof. Paolo Paolino, che, invece, il passo indietro lo ha fatto (unica, a questo punto, previsione azzeccata), l'ex consigliere comunale Roberto Paolino, con il suo movimento contradaiolo e...Roberto Ciuccio (leggi Gruppo Consorzio di Bonifica), che lascia la sponda del PDL, in cui si era accasato, evidentemente, per necessità momentanea.

Altra conferma anche l'adesione di Nicola Ragni, che quindi sembra essere stato accettato nel gruppo Voza. Anche qui un'altro strappo. Nicola ha aderito con i suoi amici a livello personale, mentre il suo, a questo punto, ex partito, l'UDC, sembra vada da tutt'altra parte.
Continua, quindi, l'emorragia di uomini e consorterie dal centro-destra capaccese verso altre formazioni elettorali.
Già Fabio Scariati e Maurizio De Rosa (con Pasquale Quaglia e il suo gruppo di amici di Ponte Barizzo) nei giorni scorsi avevano aperto la fase delle ricollocazioni passando ad appoggiare l'attuale amministrazione, così, oggi, anche Ciuccio e Paolillo rompono gli indugi e passano il Rubicone.

La cosa non mi fa stracciare le vesti!

Anzi, penso che ciò permetta una semplificazione del quadro politico, facendo terminare quelle ambiguità che sino ad ora avevano di fatto paralizzato il centro-destra capaccese.
Restano ancora dei nodi da sciogliere.
Vestigia di giochi e trucchetti di chi fino ad oggi ha cercato di dividere, confondere e paralizzare per poi trarne il massimo profitto personale.

Certo di qualcuno ci è dispiaciuto.
Ma a questo punto è evidente che restano in campo quanti hanno realmente condiviso un cammino comune fatto di quotidiana azione politica, nitida chiarezza e precise prese di posizione sui probleme del nostro paese.

Di altri non possiamo dire lo stesso!

Di costoro al di là di manifestazioni estemporanee di discesa in campo nulla possiamo dire..
Nulla sappiamo di cosa pensino sui diversi temi e problemi che riguardano i nostri concittadini. Rimandano tutto a un "fantomatico" programma elettorale (vedremo poi se anche di governo) condiviso dalle diverse anime e personalità (uso un termine asettico anche se mi ricordano certe aggregazioni di cui siamo stati già testimoni nelle ultime due tornate elettorali) che sostengono quelle candidature.
Di una cosa siamo certi: è molto facile "unirsi" per vincere una campagna elettorale, ben altra cosa e poi governare.

Quello è il vero banco di prova!

L'esperienza degli ultimi anni ci ha dato dimostrazione che tali aggregazioni o implodono o si sostengono a volte anche a danno dell'interesse pubblico.
Di ciò oggi i nostri concittadini sono ormai ben edotti e sono sicuro che alla fine premieranno chi ha agito con coerenza, trasparenza, proponendo una reale alternativa di metodi e fini.
Il centro-destra capaccese è ancora vivo e vegeto ed intende essere protagonista nella prossima campagna elettorale.
Già! Qualcuno obietterà...ci vogliono i voti!
Anche quelli non mancheranno!!!!!