A quanto sembra Pasquale Marino
presenterà liste con un forte apporto giovanile.
E' ciò è un indubbio
elemento di novità.
Ha anche il vantaggio di aver perso "molta
zavorra".
Potremo giudicare la bontà dell'iniziativa solo a
presentazione delle liste. Ciò vale per
tutte coalizioni.
Rimane l'augurio che le nuove leve non si trovino
nella condizione di fare solo i portatori d'acqua per consentire "la
volata" ai seniors.
Un vero rinnovamento però non passa solo attraverso
il cambiamento degli uomini (per quanto auspicabile), ma anche e
soprattutto di metodi e fini. Questo, però, lo scopriremo solo quando i
vincitori cominceranno ad amministrare.
Mai come ora la gente, i
Capaccesi, hanno la possibilità di determinare e di SCEGLIERE tra
coalizioni (che lasciano il tempo che trovano in quanto solo
strumentali), ma soprattutto tra gli UOMINI.
Passata la festa
ritorneranno a contare quanto il due di briscole.
Anche perchè il
concetto di cittadinanza non è molto chiaro a molti nostri concittadini,
che preferiscono essere "clientes", delegare, piuttosto che essere
attori attivi che spronano e controllano l'operato degli eletti.
Quest'ultimi invece, finiti i partiti, rispondono solo a se stessi ed ai
loro "amici".
Ci auguriamo che la civicità, l'associazionismo, che
sono dietro le liste elettorali non si esauriscano con la chiusura dei
seggi. Incrociamo le dita!
sabato 3 marzo 2012
venerdì 18 novembre 2011
Marino come Berlusconi: invito i consiglieri comunali che vogliono sfiduciarmi a firmare subito, perché voglio guardarli bene in faccia, devono tradire a volto scoperto...
Ieri sera pare che si sarebbe potuto ripetere quanto accaduto con
l'amministrazione di Enzo Sica.
Undici consiglieri si erano dati appuntamento presso un notaio a Salerno per siglare le proprie dimissioni. La conseguenza sarebbe stata lo scioglimento del consiglio comunale.
I consiglieri comunali pronti a dimettersi pare fossero quelli dell'opposizione, Nicola Ragni, Maria Vicidomini, Franco Longo, Roberto Voza, Giuseppe Mauro e Giuseppe Antonio Troncone, ma anche altri formalmente di maggioranza come Paolo Paolino, Presidente del Consiglio Comunale, Leopoldo Marandino, Pasquale Mazza. Presente anche Angelo Valletta da tempo ostracizzato dai suoi ex colleghi di maggioranza.
Pare, poi, che l'undicesimo, alla fine non se la sia sentita di essere il novello Bruto.
La reazione del Sindaco Marino non si è fatta aspettare. Ai giornalisti di Stile Tv ha detto: “Ho saputo anch’io che c’è questo tentativo in atto da parte di qualcuno, ma non ho particolari timori. Anzi, invito i consiglieri comunali che vogliono sfiduciarmi a firmare subito, perché voglio guardarli bene in faccia, devono tradire a volto scoperto il mandato elettorale consegnatogli dagli elettori, devono mostrarsi pubblicamente per quelli che sono. E, soprattutto, devono assumersi la responsabilità, davanti alla popolazione capaccese, di far commissariare il comune in questo grave momento di crisi economica e di difficoltà per i cittadini”.
Marino, quindi, come Berlusconi!
Altra indiscrezione vorrebbe che uno degli aspiranti dimissionari a fatto accaduto si sia allontanato con la sua auto, innervosito a suo dire dalla presenza di "estranei", dimenticando alcuni compagni di viaggio.
Gli appiedati avranno scoperto anch'essi, loro malgrado, che il cammino è ancora lungo!
Ultim'ora.
Apprendiamo che anche Carmine Caramante è pronto ad apporre la sua firma.
"Voglio poi lanciare un messaggio a chi sta raccogliendo le firme. Se davvero sono dieci, è pregato di portarmele allineate su un foglio di carta. Non gli farò perdere tempo per cercare l’ultima. Per premiare la sua costanza, l’undicesima firma sarà la mia”.
Carmine, attento, potrebbe/ro prenderti in parola!
Undici consiglieri si erano dati appuntamento presso un notaio a Salerno per siglare le proprie dimissioni. La conseguenza sarebbe stata lo scioglimento del consiglio comunale.
I consiglieri comunali pronti a dimettersi pare fossero quelli dell'opposizione, Nicola Ragni, Maria Vicidomini, Franco Longo, Roberto Voza, Giuseppe Mauro e Giuseppe Antonio Troncone, ma anche altri formalmente di maggioranza come Paolo Paolino, Presidente del Consiglio Comunale, Leopoldo Marandino, Pasquale Mazza. Presente anche Angelo Valletta da tempo ostracizzato dai suoi ex colleghi di maggioranza.
Pare, poi, che l'undicesimo, alla fine non se la sia sentita di essere il novello Bruto.
La reazione del Sindaco Marino non si è fatta aspettare. Ai giornalisti di Stile Tv ha detto: “Ho saputo anch’io che c’è questo tentativo in atto da parte di qualcuno, ma non ho particolari timori. Anzi, invito i consiglieri comunali che vogliono sfiduciarmi a firmare subito, perché voglio guardarli bene in faccia, devono tradire a volto scoperto il mandato elettorale consegnatogli dagli elettori, devono mostrarsi pubblicamente per quelli che sono. E, soprattutto, devono assumersi la responsabilità, davanti alla popolazione capaccese, di far commissariare il comune in questo grave momento di crisi economica e di difficoltà per i cittadini”.
Marino, quindi, come Berlusconi!
"Voglio guardarli bene in faccia, devono
tradire a volto scoperto..."
Altra indiscrezione vorrebbe che uno degli aspiranti dimissionari a fatto accaduto si sia allontanato con la sua auto, innervosito a suo dire dalla presenza di "estranei", dimenticando alcuni compagni di viaggio.
Gli appiedati avranno scoperto anch'essi, loro malgrado, che il cammino è ancora lungo!
Ultim'ora.
Apprendiamo che anche Carmine Caramante è pronto ad apporre la sua firma.
"Voglio poi lanciare un messaggio a chi sta raccogliendo le firme. Se davvero sono dieci, è pregato di portarmele allineate su un foglio di carta. Non gli farò perdere tempo per cercare l’ultima. Per premiare la sua costanza, l’undicesima firma sarà la mia”.
Carmine, attento, potrebbe/ro prenderti in parola!
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ESCLUSIVA - Capaccio, 10 consiglieri pronti a sfiduciare Marino. Il sindaco: "Voglio guardarli in faccia" da Stile TV
giovedì 10 novembre 2011
Ridi, ridi....
Bersani ride.
Si è arrivati al secondo ribaltone.
M. Monti l'uomo delle organizzazioni internazionali e delle agenzie di rating farà da timoniere.
Traghetterà la nave Italia, con una ciurma eterogenea, illusa di avere il controllo.
In verità sappiamo che il percorso è già tracciato da "altri", dall'Europa, dalle altre organizzazioni internazionali, dagli speculatori e lobby varie.
Si annunciano piani di riforma lacrime e sangue, svendite del Patrimonio Pubblico. Insomma qualcuno si appresta ad imbandire la tavola.
A loro, i ribaltonisti ed i ribaltonati, solo il compito di metterci la faccia.
Alla fine non so se anche gli Italiani rideranno come Bersani.
Mario Monti, tratto da Wikipedia:
Attività scientifica
In economia Monti sostiene il mercato, le liberalizzazioni e il rigore dei conti pubblici[3]. Uno dei risultati più importanti della sua attività di ricerca in campo economico è il modello di Klein-Monti che descrive il comportamento di una banca in regime di monopolio. È stato il primo presidente del "Bruegel", un think-tank, nato a Bruxelles nel 2005, composto e finanziato da 16 Stati membri dell'UE e 28 multinazionali.
È inoltre presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller[4] e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg[5]. Dal 2005 è International Advisor per Goldman Sachs. Nel 2010, su incarico del Presidente della Commissione Europea Barroso, ha redatto un libro bianco (Rapporto sul futuro del mercato unico) contenente misure per il completamento del mercato unico europeo[6]. Monti mantiene la carica di presidente dell'Università Bocconi.
Il 15 settembre 2010 Monti dà il suo appoggio all'iniziativa del gruppo Spinelli, fondato per rinvigorire la spinta federalista nell'Unione Europea. Assieme a lui, hanno dichiarato il proprio supporto Jacques Delors, Daniel Cohn-Bendit, Guy Verhofstadt, Andrew Duff, Elmar Brok. È editorialista de Il Corriere della Sera e autore di numerose pubblicazioni. La sua competenza e il rispetto che si è saputo guadagnare sia in ambito nazionale che internazionale hanno fatto sì che il suo nome sia stato più volte indicato per l'incarico di ministro in ambito economico sia in governi di centro destra che di centro sinistra. La sua autorevolezza di "tecnico" ha spinto Giuseppe Pisanu[7] a indicarlo come una delle persone che potrebbero ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio per entrambi gli schieramenti.
Come dire l'uomo che può unire nel supremo interesse. Ma di chi?
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